Garibaldi pioniere dell'Ecosocialismo

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Garibaldi, pioniere dell'Ecosocialismo (clickare sull'immagine)

mercoledì 28 gennaio 2026

WE ARE ALL ALEX PRETTI

 



La morte di Alex Pretti, un vero e proprio eroe americano che ha dato la sua vita per salvarne un'altra, segna un punto di svolta drammatico nelle vicende che riguardano la stessa identità e storia degli Stati Uniti

Essa indica infatti il tentativo di instaurare un regime di tipo autoritario e fascista in quel Paese, con la stessa tecnica con la quale si sono affermate tutte le dittature, in Europa, nere o rosse che fossero, usando milizie armate per imporre la volontà di chi pretendeva di esautorare ogni opposizione.

Il tentativo di giustificare questo assassinio di un uomo che nella sua vita si era solo dedicato alla cura degli altri in un ospedale per veterani, assume anche una dimensione simbolica, vale a dire che rappresenta anche il disprezzo per chi ha speso la propria vita per alleviare le sofferenze di chi l'ha sacrificata servendo come militare il proprio Paese

Questo intento giustificatorio, già emerso precedentemente, con lo stesso assassinio di una donna inerme nella propria auto, mentre tentava di allontanarsi, rende chiara la stessa natura di chi si è appropriato del potere negli USA. Diciamolo chiaramente: questa amministrazione americana è stata eletta, ma, se guardiamo al passato più nefasto, pure Mussolini e Hitler vennero eletti, prima di liberarsi di ogni opposizione anche con la violenza e l'assassinio sistematico

Possiamo dunque dire che un tentativo di instaurare una sorta di regime autoritario negli USA è pienamente in atto ed è dimostrabile anche con le velleità di Trump in campo internazionale che hanno calpestato ogni norma di diritto internazionale, sostituendo ad essa la “morale del suo potere”

E se viene definita “morale” l'uccisione di una donna e un uomo a sangue freddo, allora ci sta da preoccuparsi seriamente.

Si dice che Alex Pretti avesse una pistola detenuta legalmente, ma anche in questo caso le testimonianze e persino i video. da qualsiasi angolazione, smentiscono seccamente quanto dichiarato con intenti giustificatori. Innanzitutto appare poco probabile che un uomo vada ad una manifestazione con una pistola, poi, anche se fosse, l'arma da lui posseduta era regolarmente registrata e lui aveva un regolare porto d'armi. Inoltre la sua pistola è identica a quella in uso alle Forze Armate americane, compreso l'ICE, quindi nessuno ci toglie il dubbio che quella mostrata possa essere stata una dei suoi carnefici, anziché sua. Qualcuno controllerà la matricola o verrà insabbiato tutto?

Un qualsiasi agente in ogni parte del mondo, persino in Italia, è legittimato a sparare se si vede puntare una pistola addosso, non importa se finta o vera, se essa appare verosimilmente vera e senza tappo rosso di sicurezza.

E nessun filmato o testimone conferma che Alex possa avere estratto una pistola, nei video lo si vede chiaramente cercare di riparare una donna, che poi ha anche testimoniato a suo favore, mentre viene assalito alle spalle da numerosi agenti dell'ICE, spinto a terra e sparato vigliaccamente alle spalle per addirittura una decina di volte. Nessuno di questi agenti  ci risulta per ora indagato.

In Italia, dove un poliziotto per essersi difeso da un delinquente che gli puntava una pistola addosso, ma che lui non poteva sapere essere finta, data la sua verosimiglianza, è stato indagato per omicidio volontario. Possibile che una situazione del genere negli USA debba passare per lecita?

Possibile che l'impunità sia garantita fino a rendere lecito non solo l'assassinio palese ma anche la menzogna?

Abbiamo detto che questo è un punto di svolta e di non ritorno per gli USA, se infatti non varrà fatta chiarezza, non solo il popolo americano ma anche chiunque, nel mondo, saprà che gli Stati Uniti dove 250 anni fa nacque con la divisione dei poteri la prima democrazia moderna, sono tornati all'assolutismo, ben peggiore di quello storico, perché fondato sulla violenza e sulla ipocrita menzogna.

Il popolo americano sta già reagendo e questo è decisamente un segnale positivo, credo che sia dovere di tutti i democratici del mondo esprimere una sincera solidarietà a tutti coloro che sfidando il freddo, le botte e persino la morte, manifestano ininterrottamente in America affinché venga fatta giustizia. 

Alcuni segnali positivi stanno già giungendo, non solo con le dichiarazioni di senatori ed ex presidenti democratici, ma anche con la rimozione del capo dell'ICE e con la dichiarazione da parte di Trump di voler ritirare l'ICE da Minneapolis...però lui continua a dire che ha fatto “un buon lavoro”  e questo è decisamente insopportabile...quale buon lavoro? Assassinare persone inermi?

Decisamente l'unico buon lavoro che potrebbe fare Trump a questo punto, è dimettersi, data la sua incapacità e arroganza, sia nel settore interno che in quello internazionale, sarebbe l'unica cosa moralmente valida da fare per quanto lo riguarda.

Però non solo l'ICE continua a spadroneggiare, ma viene pure “esportato”, si parla infatti di fare venire i suoi agenti persino in Italia a “proteggere” la rappresentanza americana alle Olimpiadi invernali che si svolgeranno nell'Italia settentrionale avendo come fulcro Milano, nonostante agenti dell'ICE abbiano anche minacciato nostri giornalisti

Evidentemente gli Italiani non vogliono l'ICE, non solo perché le nostre Forze dell'Ordine sono perfettamente addestrate e capaci di garantire la sicurezza, come hanno dimostrato ampiamente in altre manifestazioni internazionali sportive e religiose, ma anche perché l'ICE non è una Forza di Polizia deputata alla difesa delle autorità Statunitensi o dei loro atleti.

Chi scrive fu in servizio di guardia alla caserma di Castro Pretorio per garantire la sicurezza quando Regan atterrò in Italia col suo elicottero e ricorda benissimo che con lui c'erano i Marines, non l'ICE. Trump forse non si fida dei Marines, nonostante le basi americane presenti in Italia?

O vuole una guardia armata nel nostro territorio, in grado di spadroneggiare come negli USA, sottratta al controllo delle autorità italiane? Oppure vuole solo provocare, tentando di accendere gli animi pure qui e sperando che il nostro governo, tanto servile prenda anche questa volta il cattivo esempio da lui?

Bene fanno coloro, sindaco di Milano in testa, a rifiutare la presenza di agenti ICE sul nostro territorio, bene faranno coloro che manifesteranno pacificamente, come stanno facendo in tanti negli USA rischiando la propria vita, per la democrazia, la pace e contro le milizie armate che sparano codardamente alle spalle senza un valido motivo

L'autoritarismo nel mondo è purtroppo in crescita, e se a fermarlo non bastano i meccanismi istituzionali della democrazia, anche in sede di Magistratura, specialmente con spericolate riforme che rischiano di snaturare la Costituzione, allora il popolo stesso deve scendere in campo, numeros0, pacifico ma irremovibile, prima che sia troppo tardi, prima che tutto degeneri.

C'è una citazione di Gramsci a proposito degli indifferenti che vale la pena di leggere integralmente ed è la seguente: “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

Peccato che le statistiche dicano che Gramsci è più conosciuto negli USA che in Italia, mentre oggi per non essere indifferenti bisogna dire a chiara voce “Siamo tutti  Alex Pretti” e non solo nelle finestre del web.

Carlo Felici


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