Carlo Felici
Pare proprio
che il fronte degli eurofobi in Italia stia crescendo a vista d’occhio, tanto
da coinvolgere ormai uno schieramento trasversale che va allegramente da destra a sinistra,
passando per il populismo isolazionista schizoide dei grillini i quali strombazzano
contro l’euro a casa loro, ma cercano alleanze pro euro in Europa, salvo però
essere messi alla porta con molta solerzia ed essere ricacciati così tra gli stessi eurofobi inglesi di prima.
I linkaroli
eurofobi, nonostante anche Lafontaine abbia non poche difficoltà a far passare
nella sua stessa Linke la linea del ritorno al “serpentone monetario europeo”, che poi non sarebbe altro, in definitiva, che il modo migliore per sancire la
supremazia monetaria assoluta del marko redivivo, dopo il superamento della
crisi dovuta alla riunificazione tedesca, ebbene i nostri “imitatori” hanno
decisamente imboccato la via che segue l’ispirazione di un leader che, tra l’altro,
è stato tra quelli che hanno “inventato” l’euro pro domo loro.
Ma la moneta
unica è davvero il frutto avvelenato di una Europa perfida e assolutista?
Uscirne per chi ora è indebitato molto di più di quando entrò nell’eurozona, è
davvero un vantaggio?


