Non ci è voluto molto per smascherare la prosopopea del presidente americano, siamo circa a metà mandato e tutte le sue promesse elettorali sono state seccamente smentite sia sul piano interno che estero. L'economia USA non è affatto decollata ma ristagna, il dollaro è debole, i dazi hanno colpito l'economia interna più che svolgere una azione protezionistica, direi del tutto anacronistica in un mondo globalizzato nei trasporti e nelle comunicazioni, la credibilità degli USA nei confronti degli alleati è scesa notevolmente, così come è salito vertiginosamente il livello di arroganza con cui l'amministrazione USA si confronta con l'Europa, uno per tutti, il caso Groenlandia.
Un presidente che ha esordito dicendo: “Io non inizio le guerre, ma le faccio finire”, non ha finito un bel nulla, infatti il conflitto in Ucraina tuttora perdura e la questione di Gaza, dopo avere trasformato in deserto un territorio, prima prospero e molto popoloso, con la velleità di decidere il destino del suo popolo, senza minimamente ascoltarlo, si è solo incancrenita, creando di fatto una sorta di lager isolato, dove si muore di stenti, malattie e fame.
Non solo, ma il conflitto che, in Medio Oriente, andava circoscritto con opportune azioni diplomatiche, si è ora paurosamente allargato, con una guerra in corso tra Israele e USA e l'Iran
In questo contesto appare grottesco e pietoso l'appello del presidente americano al popolo iraniano affinché si sollevi, dato quello che è accaduto dopo il primo attacco nell'estate scorsa, quando la gente è scesa a manifestare ed uscendo allo scoperto, è stata oggetto di una brutale repressione. Ed è del tutto evidente che si guarderà dal farlo di nuovo in questa occasione in cui rischia pure di essere bombardata dal cosiddetto “fuoco amico”. Ecco dove erano i nostri pacifisti e sindacalisti “pacifinti” quando in due giorni sono state colpite in Iran ben 40.00 persone che avevano sperato in un rovesciamento del regime? Dove era il nostro governo? Dove la comunità internazionale? Ancora a pensare che la Repubblica Islamica sia l'ultimo baluardo per difendere la causa palestinese? Finanziando Hamas che ha dato ad Israele il pretesto per un vero e proprio genocidio?
Questo attacco è stato fatto in spregio a ogni norma di diritto internazionale che, negli ultimi tempi è stato calpestato numerose volte, senza alcun ritegno. Il presidente americano pare sia in preda ad un delirio di onnipotenza, se ne infischia del Congresso il quale unicamente può avallare un atto di guerra, rimuove capi di Stato e aggredisce Paesi sovrani semplicemente in ottemperanza alla sua singolarissima “morale personale” e di fatto non risponde del suo operato a nessuno.
Ciò nonostante è un “bene” che sia stato eletto. Sì, ben venga Trump, per mostrare agli USA e a tutto il mondo come è sceso in basso quel Paese fondato 250 anni fa sulla democrazia e la divisione dei poteri. Ben venga per capire che quando un falso progressismo pratica la stessa macelleria sociale e lo stesso imperialismo dei conservatori più integralisti, la gente preferisce l'originale alle brutte copie. Così ci sta solo da sperare che da questa lezione davvero esca qualcosa di nuovo. Negli USA ci stanno ancora Talarico, Bernie Sanders, e il sindaco di New York a fare la differenza, purtroppo non ancora a fare una nuova nazione... ma viene anche da chiedersi e da noi?
Noi siamo semplicemente l'ultima ruota del carro senza nemmeno un sussulto di patriottismo, nessuno ci ha consultato né preavvertito di questo atto di guerra che mette a rischio anche i nostri soldati impegnati in Medio Oriente, nessuno ha minimamente avvertito il nostro ministro della Difesa che anche Dubai poteva essere bombardata, nessuno ha predisposto finora un piano efficace di prevenzione e difesa che solo adesso si sta mettendo in piedi in fretta e furia
Il nostro governo non fa che adeguarsi e servire cercando di salvare il salvabile senza un minimo di dignità e spremendo i contribuenti per finanziare un piano di riarmo che non si sa bene dove andrà a parare e che sicuramente avrà esisti non decisi da noi.
Contemporaneamente si cerca di far passare un referendum per mettere il bavaglio alla Magistratura e una ennesima legge elettorale maggioritaria che ricorda tanto la legge Acerbo che spianò la strada a Mussolini, tanto che alcuni già la chiamano Benitellum, perché potrebbe trasformare una vittoria elettorale di misura in un dominio assoluto, con un abnorme premio di maggioranza. La presenta la stessa Meloni che urlava contro Renzi e l'Italicum, denunciando un vero e proprio scippo della democrazia che adesso lei stessa si appresta a liquidare.
E' del tutto evidente che mettere le mani in fretta e furia su una legge elettorale del genere significa temere che il risultato del referendum sia sfavorevole al governo e di conseguenza, restituendo la parola agli elettori, garantirsi un successo che possa allargare i margini di manovra per il futuro, soprattutto in vista della elezione del Capo dello Stato.
Il vero obiettivo di chi è al governo ora è infatti la Repubblica Presidenziale con una forte esautorazione del Parlamento e della Magistratura
Possiamo dire più o meno, quello che di fatto sta accadendo negli USA. Con l'aggravante degli scudi penali, per le forze di polizia che sono destinate a reprimere il dissenso, dove porti tutto questo mi pare evidente senza doverlo spiegare nei dettagli.
Il fatto è che ogni governo autoritario per restare in piedi, ha bisogno di guerre permanenti, anche al suo stesso popolo, come sta facendo Trump con l'ICE che perseguita persino cittadini americani di diversa etnia ed origine ormai, con milizie di fatto addestrate a reprimere il dissenso.
Ci viene dunque da chiederci se un giorno verranno storicamente anche “sdoganati” fascismo e nazismo, perché in fondo erano governi autorevoli, stabili che facevano interessi popolari..
Le guerre, come gli autoritarismi, di fatto, oggi non sono contrastati più da nessuno, la gente si sfoga sui social, senza rendersi conto che i social non sono altro che uno strumento di controllo e di auto schedatura, con cui diventa facilissimo in condizioni di “emergenza brutale” andare a colpire immediatamente i dissidenti.
Ovviamente ci sta pure chi ci mette la faccia perché non ha paura di niente e questo è un bene perché se un intero popolo “ci mette la faccia” diventa un po' difficile zittirlo, ma alla prova dei fatti cosa avviene? Avviene quello che è accaduto in Iran in cui Israele e USA, dove le sorti di Trump sono sempre più dipendenti dai suoi finanziatori amici di Netanyhau, non dimentichiamo dichiarato criminale di guerra dalla Corte Penale Internazionale, hanno trasformato un loro nemico in un martire e in un eroe, tradendo e rovesciando il tavolo delle trattative in corso, proprio quando queste sembravano essere a buon punto.
Il risultato non sarà la caduta del regime ma una sua reazione interna ed esterna sempre più brutale, sia verso il dissenso, sia verso tutti gli interessi occidentali che ruotano intorno al Golfo Persico, il bombardamento di Dubai lo dimostra palesemente
Per rovesciare quel regime gli USA dovrebbero impegnarsi in una lunga guerra come hanno fatto in Iraq, o in Afghanistan dove hanno trascinato a morire anche i loro alleati e senza ottenere nulla, andandosene dopo una ventina d'anni e lasciando la popolazione esattamente come prima, se non peggio, dati i rischi per chi aveva collaborato a combattere i talebani
Questo è lo scenario di un fallimento globale, di fronte al quale non c'è un esame di coscienza, ma semplicemente uno scimmione con altri scimmioni che agitano ossa e bastoni, come si vede nelle sequenze iniziali del film 2001 Odissea nello spazio. E Dio ci scampi dall'attuarsi del finale in cui il bastone tecnologizzato in computer per il controllo globale della sicurezza, mediante le armi più distruttive e sofisticate, a un certo punto, agisce per proprio conto, consapevole che la minaccia globale più rilevante è lo stesso essere umano che lo ha generato, perché, in fondo, miseramente poco intelligente, tanto che diventa necessario, per la stessa sopravvivenza del Pianeta, eliminarlo come si elimina un virus, magari programmando persino una pandemia senza scampo.
Scenario apocalittico e fantascientifico? Chi vivrà vedrà..se vivrà...se Dio vorrà.
Carlo Felici

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